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	<title>Fulvia Archives - PortobelloCar</title>
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	<description>Classic car parts</description>
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		<title>Lancia Fulvia GTE &#8211; Tante sorprese, ma questa non me l&#8217;aspettavo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PortobelloCar]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 15:11:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[8. Tutti gli articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fulvia]]></category>
		<category><![CDATA[GTE]]></category>
		<category><![CDATA[lancia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno specialista Fulvia riconosciuto a livello mondiale, Roberto Ratto, vedendo la foto mi dice: ”ne ho viste tante, ma questa mi mancava”.</p>
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<p>Il vecchietto proprietario della Fulvia GTE era già passato a miglior vita.</p>



<p>Il nipote che l’aveva ereditata, in compenso, giura che la macchina è sempre stata curata dallo stesso meccanico fin da quando era uscita dalla concessionaria per la prima volta e che è sempre stata così sin dalla messa in moto.</p>



<p>Insomma, aveva tutta l’aria di essere una vera <em>conservata</em>.</p>



<p>Certo, qualche acciacco dovuto alla lunga (chissà quanto) immobilità ce l’aveva.</p>



<p>Freni bloccati, pompa freni assente (primo indizio) e una bella spruzzata di migliaia di goccioline gialle frutto, diceva il nipote, dell’esplosione di una bomboletta di vernice gialla.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://portobellocar.com/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4518-1-1024x768.png" alt="" class="wp-image-6747" width="333" height="250" srcset="https://servizi.portobellocar.com/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4518-1-1024x768.png 1024w, https://servizi.portobellocar.com/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4518-1-300x225.png 300w, https://servizi.portobellocar.com/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4518-1-768x576.png 768w, https://servizi.portobellocar.com/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4518-1-1536x1152.png 1536w, https://servizi.portobellocar.com/wp-content/uploads/2021/07/IMG_4518-1-2048x1536.png 2048w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px" /></figure></div>



<p>Insomma, mi porto a casa una bella Fulvia GTE prima serie 4 marce.</p>



<p>Metto subito le mani su quello che impedisce di utilizzarla.</p>



<p>Mi chiedo perché alcune luci posteriori non funzionano come quelle bianche di retromarcia. </p>



<p>Ma certo, l’interruttore sul cambio è scollegato! Lo ricollego e boom saltano 2 fusibili. Cambio i fusibili con 2 più potenti e di nuovo saltano. Qui c’è un corto circuito deduco.</p>



<p>Noto poi che il quadro strumenti si accende come un lumino su una tomba.</p>



<p>Basta, mi decido e un pomeriggio tiro giù l’intero cruscotto.</p>



<p>Certo che all’epoca Lancia era si all’avanguardia, ma lo era anche per le soluzioni costose. </p>



<p>Il quadro strumenti è una fusione di alluminio, si, avete letto bene, una fusione in alluminio. </p>



<p>Prenderlo in mano mi fa quasi sorridere.</p>



<p>Smonto, pulisco, sostituisco lampadine, sistemo le masse e riparo la leva dell’arricchitore (starter).</p>



<p>Ma quel corto dov’è? Vedo un fascio di cavi che si dirige verso il posteriore e lo ritrovo nel baule, ma con un filo verde in meno.</p>



<p>Dai, seguiamo questo filo verde e vediamo cos’è? Alzo il tappetino, vado avanti e…mi fermo. Tutto finisce dentro un agglomerato di materiale fono assorbente e sigillante che fa ribrezzo solo a vederlo.</p>



<p>Un blocco unico in cui il fascio cavo scompare. </p>



<p>Rompo il blocco e scopro un principio di incendio che chissà da quanti anni era lì; cavi fusi e un tratto di acciaio armonico come quello delle molle dei sedili che è stato la causa del surriscaldamento visto che era infilato dentro uno dei cavi. </p>



<p>Sabotaggio? Errore umano? Sfiga. Non lo saprò mai. Una cosa è certa quell’ammasso di plastica fusa è li da decenni.</p>



<p>Sostituisco tutti i tratti di cavi danneggiati e come per incanto tutti i gruppi ottici posteriori funzionano perfettamente.</p>



<p>Posso finalmente farmi un giro con la mia Fulvia!! </p>



<p>Fa caldo molto caldo in quei giorni e sento che un&#8217;altra grana si prospetta all’orizzonte. La frizione.</p>



<p>A caldo per non grattare devo spegnere il motore inserendo la retromarcia.</p>



<p>E qui comincio a pensare che il vecchietto, la buon’anima, di rogne sulla sua Fulvia deve averne avute.&nbsp;</p>



<p>Chiedo a chi è più bravo di me di tirare giù il cambio per rifare la frizione visto che il motore gira che è una meraviglia.</p>



<p>Tirano giù il cambio e in effetti la frizione ha una brutta cera, inoltre sullo spingidisco ci sono strani punti di strisciamento.</p>



<p>Mi chiamano e mi dicono vieni un attimo a vedere una cosa.&nbsp;</p>



<p>Ed ecco la sorpresa!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="340" height="453" src="https://portobellocar.com/wp-content/uploads/2021/07/Mag.1.2.jpg" alt="" class="wp-image-6726" srcset="https://servizi.portobellocar.com/wp-content/uploads/2021/07/Mag.1.2.jpg 340w, https://servizi.portobellocar.com/wp-content/uploads/2021/07/Mag.1.2-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" /></figure></div>



<p>Il volano è stato saldato…. non so cosa pensare….&nbsp;</p>



<p>Uno specialista Fulvia riconosciuto a livello mondiale, Roberto Ratto, vedendo la foto mi dice: ”ne ho viste tante, ma questa mi mancava”. </p>



<p>Io penso al vecchietto e al nipote chiedendomi chi dei 2 era in malafede.</p>



<p>Alla prossima!</p>
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